La mia esperienza a Merano
Tutto è cominciato come un gioco con la partecipazione al CIG di Praia a Mare nel 2004, oggi sono a Merano e non avrei mai immaginato che qui avrei vissuto i momenti più emozionanti della mia vita scacchistica. Certo, in questi anni ho ottenuto ottimi risultati nei GSS con la mia squadra, ma oggi il traguardo è solo mio.
Le mie aspettative per il CIG riguardavano il 3° o massimo il 2° posto in classifica. Dopo le vittorie dei primi due turni ho giocato il mio primo scontro diretto per la conquista del titolo con Rosamaria Casolino; infatti noi due eravamo le uniche ragazze a punteggio pieno e chi di noi avesse vinto avrebbe già messo un’ipoteca sul primo posto. Al termine di una partita sostanzialmente equilibrata sono riuscita a conquistare il punto della vittoria. Al 4° turno ho vinto con Giulia Polin, che è sempre rimasta ai vertici della classifica. Al 5° turno l’incontro decisivo con Roberta Messina. Inutile sottolineare la mia tensione dato che quella partita significava per me il titolo e per Roberta era l’occasione per raggiungermi. Dopo quasi 4 ore ricche di pathos ho ottenuto la vittoria e sono rimasta in testa con un punto di distacco dalla seconda. Non ero mai stata così vicina ad un titolo italiano e finalmente incominciavo a crederci… Adesso l’importante era mantenere la concentrazione e ci sono riuscita! Ho vinto anche le due partite successive e con 7 su 7 avevo due punti di distacco dalla seconda, Roberta Messina. Alcuni già si congratulavano, ma io ancora non mi rendevo conto di ciò che avevo fatto… All’8° turno ho pareggiato assicurandomi matematicamente il titolo e ponendo così fine alla tensione che mi aveva accompagnata per tutta la settimana. Infine ho concluso il torneo giocando con tranquillità, totalizzando 8,5 punti su 9.
Vorrei ringraziare in particolare i due delegati regionali, Gigi Delfino e Francesca Capuano, che mi sono stati di grande aiuto sia dal punto di vista scacchistico sia psicologico. Grazie anche a tutti coloro che mi hanno sostenuta e che hanno creduto in me.
Chiara Palmitessa







