Archive for maggio 2008

Il torneo semilampo di Mola di Bari

Panoramica della salaSi è svolta domenica 25 Maggio nel complesso sportivo “Centro dello Sport” a Mola di Bari la seconda prova del Gran Prix Semilampo “Memorial Stefano Napoletano”. Per chi non lo sapesse, Stefano era un socio del circolo “Botvinnik” di Monopoli morto all’età di 24 anni.

A Maggio inizia l’estate scacchistica e l’offerta sul piatto del calendario regionale pugliese è ricchissima: praticamente chi vuole può giocare ogni domenica.

Per fortuna la giornata serena e ventilata è stata un’ottima cornice metereologica al torneo di Mola.

Torneo che ha avuto una partecipazione inferiore alla aspettative (solo 32 iscritti) ma che qualitativamente è stato di alto livello (elo rapid medio = 1788). La presenza del MI Laketic, di Milovic, di Campanile Roberto, Granaldi, del campione regionale Di Bello, la dice lunga sulla difficoltà che ha dovuto affrontare il vincitore.

Al quarto turno Milovic e Laketic, che conducevano a punteggio pieno si sono incontrati e vincitore dello scontro è stato Milovic. La partita, vinta meritatamente da Jovan, è stata tiratissima e solo quando non ci sono state più possibilità pratiche il Maestro Internazionale si è arreso. A quel punto la fuga di Milovic è stata inarrestabile: al quinto turno batteva Campanile, al sesto Capitelli e solo al settimo, quando la certezza della vittoria finale era matematica, ha pattato coJovan Milovicn Attorre.

Al termine dei sette turni dunque i due slavi hanno scavato un solco tra loro e gli altri: ben un punto sul terzo classificato Granaldi (5 punti).

Quarti e quinti si sono piazzati a 4,5 Campanile ed Attorre (chi si rivede!) che l’hanno spuntata per spareggio tecnico su Capitelli, Del Mastro, Sabatelli, Di Bello e Nitti.

Discreta la partecipazione giovanile: i 5 under 16, di cui due under 12, si sono ben comportati. Francesco Salerno, giocatore monopolitano di Prima Nazionale ormai prossimo ai 16 anni, ha chiuso a 3,5 e primo della sua fascia d’età; Angelo Talò ha vinto il premio di fascia F. Partecipava anche Mastrolonardo Francesco, piccolo recordman che ha partecipato a ben 3 (!) tornei provinciali di qualificazione U16: Bari, Barletta e Martina Franca.

 

Premiazione finale, fatto raro, partecipata da quasi tutti i giocatori che hanno preso parte al torneo.

L’organizzazione è stata, come anche nalla prima prova del Gran Prix, puntuale ed efficiente. Si è giocato con orologi digitali e pezzi in plastica piena, gentilmente forniti da Mimmo Vitale (uomo-megafono!), che è stato anche l’arbitro del torneo. Inizio (con appena un quarto d’ora di ritardo rispetto al bando) alle 15,15 e fine alle 19,30. Alle 20 praticamente stavano già tutti tornando in macchina ai domicili, col pensiero rivolto al prossimo torneo.

 Daniele Guccione

Risultati e classifica

Assegnati a Taranto gli ultimi posti per il giovanile under 16 di Merano mentre Daniele Altini vince nel contemporaneo semilampo

Si è disputato Sabato 3 maggio 2008 nella splendida cornice del complesso sportivo “Masseria Vaccarella” di Taranto, il torneo giovanile under 16 per la qualificazione alla finale nazionale di Merano che ha visto la partecipazione di ragazzi provenienti da tutte le provincie della regione. Dopo essersi affrontati in una Altini, Crupi, Troso e Delfinounica incertissima competizione con distinte classifiche, hanno conquistato la qualificazione per la categoria Allievi (15-16 anni) : Domenico Bochicchio di Lecce; per la categoria Cadetti (13-14): Antonio Varvaglione di Taranto; per la categoria Giovanissimi (11-12 anni): Alfredo Bochicchio di Lecce; per la categoria Pulcini (9-10 anni): Davide Poggiolini di Bari e De Giorgi Maria Nicoletta di Lecce.

Contestualmente si è disputato un torneo semilampo a sette turni che ha visto la partecipazione dei migliori scacchisti della regione. Ha prevalso Daniele Altini che con punti 6,5 su 7 ha regolato il folto lotto di pretendenti che vedeva ai nastri di partenza ben 12 tra maestri e Candidati Maestri compreso il neo-campione regionale, il monopolitano Nicolò Di Bello. Secondo a 5,5 punti si è piazzato il forte CM tarantino Luigi Delfino che ha perso solo con il vincitore ed ha concesso una patta all’ultimo turno al CM martinese Alessandro Granaldi. Quest’ultimo dopo essere partito con un’inopinata sconfitta al primo turno con Giausa, ha infilato 6 risultati utili di seguito, vincendo quattro partite e pattando oltre che con Delfino anche con il vincitore (peraltro dopo essere stato in vantaggio di un pezzo per buona parte della partita),piazzandosi acos’ l terzo posto a 5 punti ex aequo con Di Bello, con il CM barese Gianluigi Garrapa e con il sempre più forte  e meno sorprendente Nicola Altini, figlio e degno emulo del vincitore. Nel gruppone di rincalzo i delusi del torneo a cominciare dal M Giuseppe Indelicati, dal CM Angelo Lanzillotta, dal CM brindisino Gianni Sirena e dal M Roberto Campanile, favorito dal pronostico ma penalizzato da qualche sconfitta di troppo. Una menzione a parte meritano sia il giovane Pierantonio Giausa di Lecce, che ha preferito saggiare le proprie forze cimentandosi nel fortissimo torneo semilampo invece che nel giovanile, realizzando una performance da 2016 punti e battendo oltre  a Granaldi anche Angelo Lanzillotta, sia la leccese Francesca De Giorgi, unica rappresentante femminile, che ha provato ad emulare le gesta del coetaneo ma con minor successo.

Perfetta l’organizzazione che ha dato modo a tutti, giocatori ed accompagnatori di godere di piacevoli momenti nell’apprezzatissima sede di gioco  che si candida a futura sede di altre importanti manifestazioni regionali e nazionali.

Fotografie

Risultati e classifiche

 

Le ragazze del CSNB Barletta vicecampionesse d’Italia nel 1° CIS Femminile di scacchi

 

Irene PalmitessaQuando siamo arrivate ad Arvier speravamo di ottenere un buon risultato al primo Campionato a Squadre Femminile: il secondo posto e il titolo di vicecampionesse italiane da noi conseguito rappresenta il raggiungimento di un traguardo ricercato e perseguito con successo e pieno merito.

Le squadre in gara erano dieci, tutte agguerrite… ognuna schierava giocatrici determinate, abituate a giocare sempre per la vittoria, alcune già campionesse italiane individuali, nessuna disposta a cedere nulla alle avversarie. Noi siamo partite come quarte nel tabellone e siamo riuscite a risalire di due posizioni, scavalcando la squadra di Bologna, che annoverava tra le sue giocatrici Marianna Arnetta e Laura Costantini, ben note al pubblico scacchistico, e la squadra di Milano, che schierava le sorelle Marina e Roberta Brunello, conosciute anche al di fuori dell’ambiente scacchistico per la partecipazione di Marina alle Olimpiadi di Torino del 2006.

La nostra squadra schierava Francesca Capuano in prima scacchiera, veterana degli scacchi nonostante la giovane età, che vanta successi nazionali e importanti partecipazioni a competizioni internazionali; le sorelle Irene e Chiara Palmitessa in seconda e terza scacchiera, giocatrici emergenti a livello nazionale.

La forza della nostra squadra è stata proprio l’impegno e la concentrazione fino all’ultima partita. Il torneo non si presentava facile, infatti soli cinque turni avrebbero assegnato il titolo di Campionesse Italiane, per cui era necessario non commettere errori. Anche il tempo di gioco, 2 ore Quick Play Finish, ha reso la gara tutt’altro che Francesca Capuanofacile e scontata. Infatti spesso è stato necessario mantenere i nervi saldi fino agli ultimi secondi disponibili, perché, a causa della mancanza di incremento del tempo di gioco, alcune partite sono terminate come nel gioco lampo, con sequenze di mosse molto rapide.

La squadra favorita fin dal primo turno era la Vitinia (Roma), con Fiammetta Panella, campionessa italiana assoluta in carica, Alessandra Sautto, Roberta Messina, campionessa italiana U14; questa squadra è rimasta in testa per tutta la durata del torneo e ha conquistato il titolo italiano femminile.

Prima dell’ultimo turno all’inseguimento del Vitinia, che era sola a 7 punti, c’erano ben quattro squadre che lottavano per il podio: Milanese (Milano) a 6 punti; Vergani (Montebelluna), Nord Barese (Barletta) e Torinese (Torino), tutte a 5 punti. Alcuni scontri diretti all’ultimo turno hanno reso avvincente la gara fino all’ultimo istante di gioco. La nostra squadra ha concluso l’ultimo incontro con una vittoria netta (3-0), mettendo una seria ipoteca sulla conquista del podio, che è diventata certezza del 2° posto quando è terminato in parità (1,5-1,5) l’incontro tra Milanese e Vergani. Inutile dire che la nostra gioia, Chiara Palmitessadopo aver seguito con trepidazione l’epilogo delle ultime partite, era incontenibile!

Abbiamo così contribuito al successo pugliese, che ha visto il prestigioso secondo posto nella finale Master della squadra Salentina di Lecce, capitanata da Pierluigi Piscopo, alla quale facciamo i nostri più vivi complimenti con l’augurio che possa ben figurare al campionato europeo in Grecia.

Arrivederci al prossimo anno!!!

 

 

Francesca Capuano, Irene Palmitessa, Chiara Palmitessa

 

Le immagini

La Finale di Arvier con gli occhi della Salentina

E’ mancato solo il lieto fine. Perché, per il resto, la prima volta della Salentina1-ConfindustriaLecce in serie master, che è stata anche la prima volta di una squadra pugliese ed anche la mia prima volta nella massima serie, ha tutti i contorni di una favola. se volete, è la solita favola sportiva della provinciale neopromossa che si permette di mettere in riga le grandi. un pò anche la mia personalissima favola che mi ha portato, in dodici anni, a rappresentare la squadra dell’Accademia di Pisignano in tutte le serie nazionali, sino a diventarne capitano ed a fermarmi ad un passo dalla vittoria più prestigiosa. ma così è andata. un drammatico ultimo turno ci vedeva opposti al DLF Firenze, una squadra alla disperata ricerca di punti per non retrocedere. se noi avessimo vinto 4-0  o realizzato il medesimo punteggio di chieti e marostica, niente avrebbe potuto frapporsi tra noi e la conquista del titolo di campioni d’Italia, poichè gli scontri diretti parlavano a nostro favore. Infatti, tra lo stupore generale, e nostro in particolare, una dopo l’altra avevamo battuto nei turni 2 e 3 le”invincibles armadas” di Chieti e Marostica. 2,5-1,5 contro Chieti: vittoria della regina degliscacchi Judit Polgar contro Luca Shytaj, ma straordinaria rimonta con le vittorie di Duilio Collutiis contro Carlos Garcia Palermo e diSpartaco Sarno contro Mario Sibilio; patta tra mille rimpianti nell’incontro d’Amore-Piscopo…la posizione finale era vincente per me ma il pareggio garantiva la vittoria di squadra…chi avrebbe pensato che sarebbe stato decisivo? 2,5-1,5 anchecontro i pluricampioni d’Italia delVimar Marostica: pareggio eroico diLuca Shytaj contro la leggenda Robert Huebner; patta ancheCollutiis - Godena e Ortega-Piscopo; fa la differenza uno straordinario sarno che vince unaest-indiana da manuale contro Manca. Soli in testa dopo tre turni, punteggio pieno e vittorie contro le favorite dellavigilia, segue l’atteso “ritorno sulla terra” per mano del Padova campione d’Italia. Ancora patta per Luca contro ilGM spagnolo Romero Holmes e miacontro Brunello, patta dopo unadifesa ispirata per Spartaco contro Arlandi, stavolta la leggendaria abilità difensiva diDuilio non può nulla contro l’attacco incisivo ed elegante del quasi GM prof. Bellini. E’ ilmomento dello sconforto? Niente affatto: immediata reazione d’orgoglio contro la pericolosa Mens sana Siena, un 3,5-0,5 senza appello con bellissima vittoria diCollutiis contro Caposciutti. Vincono ancheShytaj contro Martorelli e Sarno contro Patelli. Patta tranquilla la Hautala-Piscopo. E’ però il momento della stanchezza. Permettetemi a questo punto una personale riflessione sulla formula di questo CIS 2008, peraltro organizzato benissimo, combattuto, avvincente e nobilitato dalla presenza non solo dellaPolgar e diHuebner, ma anche da quella di molti dei migliori giocatori italiani.Ebbene, tre doppi turni consecutivi, con un tempo di riflessione di100min per 40 mosse+20+30secondi di abbuono a mossa, contro avversari dialto livello, è davvero tanto. Troppo per la nostra squadra chenon aveva riserve. Alla riunione preliminare Garcia Palermo, capitano del Chieti, ha fatto una proposta molto sensata: ridurre il tempo di riflessione. La ratio-ha spiegato Carlos- è che la “serietà” del tempo di riflessione lungo viene contraddetta dalla “non serietà” dei doppi turni. L’anno prossimo, verrà reintrodotta la variazione Elo, per cui è quanto mai auspicabile una formula a “serietà assoluta”: è serio che vari l’Elo, è serio un tempo di riflessione come quello attuale; è serio un calendario di gioco con 7 turni e al massimo un doppio turno, quindi 6 giorni per 7 partite serie. Secondo me.

Sesto turno. Con le ultime energie affrontiamo il Massimo Palermo: una vittoria sarebbe decisiva, visto il contemporaneo scontro Padova-Chieti. ma Palac si conferma insuperabile in questo torneo ed ha la meglio su Shytaj; io e Collutiis siamo lontani dalla forma migliore e a fatica dividiamo il punto con i nostri avversari Ramondino e Lagumina. Solo Sarno continua a lottare e riesce infine ad equilibrare una sfida ad alto rischio battendo amato: 2-2. Chieti intanto batte Padova e la classifica vede tre squadre in testa a pari merito: Salentina1ConfindustriaLecce; Chieti; Vimar Marostica. E’ l’ultimo turno e giochiamo con Firenze e siamo gli unici artefici del nostro destino. lo spirito della squadra è intatto e la forte motivazione fa dimenticare la stanchezza. superba partita diCollutiis che concretizza la sua superiorità con un sacrificio di torre ed un matto da studio:1-0. Superba partita di Shytaj che mossa dopo mossa stringe una morsa posizionale contro Tocchioni: 2-0. Ora si decide tutto sulle ultime due scacchiere. Il gioco è incerto ma non sembra sfavorirci. Bisogna vincere. Patta di Sarno in un complesso finale. Abbiamo vinto l’incontro e siamo almeno primi ex-aequo. Chieti ha travolto Bologna 3,5-0,5. Ora devo vincere. Ma la promettente posizione dopo l’apertura non promette più niente di buono. perdo un pedone, poi lo zeitnot si porta via le ultime speranze e dopo la quarantesima non resta che abbandonare. Abbiamo vinto ed abbiamo perso. Il regolamento ci vuole secondi nonostante la vittoria nello scontro diretto con Chieti. Così sia e onore ai nuovi Campioni d’Italia. ma certo non ci sentiamo sconfitti: ci aspetta la “Coppa Campioni”, La European Club Cup in Grecia dal 16 al 24 ottobre. un risultato storico che ci riempie di orgoglio e ci ripaga ditutti i sacrifici. Speriamo che anche allora potremo contare sul caldo sostegno del nostro sponsor e del nostro circolo, come naturalmente di quello ditutti i giocatori pugliesi. A proposito, complimenti alle bravissime ragazze di Barletta che sono anche loro vicecampionesse d’Italia e ci riempiono di soddisfazione.

Forse, nonostante tutto, anche questa favola ha il suo lieto fine o, forse, ancora bisogna scriverlo.

 

 

Pierluigi Piscopo

Fotografie