Chiusa il 20 Novembre la terza edizione del Trofeo di San Martino. Quest’anno si è giocato a Noicattaro nella prestigiosa sede dell’Istituto S.Agostino, centro di riabilitazione delle disabilità, struttura che ha soddisfatto in pieno tutti i giocatori per spazio, temperatura, rumorosità, colpo d’occhio, servizi.
Il torneo, organizzato dai circoli Botvinnik di Monopoli e Nojano di Noicattaro ha avuto vita grazie all’impegno profuso dal maestro Stefano Paciolla e dalla gentile disponibilità del dott. Vito Santamaria, direttore dell’Istituto e da Padre Giuseppe Conversa, priore del Convento.
L’open A e B, uniti per ragioni organizzative (26 partecipanti), non è stato avaro di emozioni. Se si volesse condensare il torneo con una frase, questa sarebbe “valanga di giovani”. Già al primo turno la testa di serie Roberto Campanile (M, 2208) veniva fermato sulla patta dal giovane triggianese Francesco Mastrolonardo. Stessa sorte toccava al numero 3, Titta Rizzo (CM, 2087) contro Michele Damato, appena tredicenne. Ma chi si doveva fare avanti con autorità era Antonio Distaso (CM, 2022), già autore di una serie di prove convincenti (ultima, la vittoria al Semilampo di Trani davanti a Nicola Altini, Piscopo, Indelicati, Campanile). Dopo tre turni era a punteggio pieno, al quarto subiva mezzo stop da Tullio Pizzuto (M, 2149), riprendeva la corsa al quinto contro il sorprendente Guerra (CM, 2084), il quale è capace di esprimersi a buoni livelli nonostante giochi molto di rado, per poi pattare a torneo vinto contro Santeramo (CM, 1987). Il barlettano è sulla strada giusta per diventare Maestro.
Al secondo posto arrivava incredibilmente Alessia Santeramo (2N, 1790), reduce dai Campionati Europei di categoria. 5 punti per lei con la sola sconfitta da Distaso, e cinque vittorie.
Terzo arriva la vecchia volpe Pizzuto, che si inserisce dopo aspra lotta nel gruppo di testa, dopo aver giocato tutto il torneo tra la prima e la seconda scacchiera. Il suo gioco, sempre eccellente, questa volta è stato messo a dura prova dai colpi dei giovani avversari, contro i quali ha dovuto dare fondo alle sue energie.
Solamente sesto il primo di tabellone Campanile, fermato dalla sconfitta contro Distaso e dalle patte contro Mastrolonardo ed Inguscio (CM, 1935). Addirittura 13esimo Caputi (CM, 2032), quasi a testimoniare che la pattuglia della primavera pugliese è davvero scatenata e vuole affermarsi, nel panorama scacchistico regionale e nazionale, a ogni costo, anche alle spese della vecchia guardia.
Malinconicamente ultima la Jeanrenaud, Campionessa Italiana Senior, che gioca sempre col sorriso e col massimo della sportività.
Grande successo ha avuto poi il Torneo Under 16, novità che ritorna dopo anni in Puglia, dopo che fu sperimentato per la prima volta a Francavilla dal compianto Mimmo Vitale, nel 2008.
18 partecipanti si sono giocati, oltre che il primato in classifica, anche un posto ai Campionati Nazionali U16 2012.
Vince il torneo con 5 su 6 da Palese il lanciatissimo Christian Carlà. Dopo la convincente prova di Porrretta, dove ai Campionati Nazionali il nostro si piazzò 20esimo con 6/9, il decenne barese ha ripetuto l’impresa, superando compagni superiori in età. Tra questi Michele Altini, che ha letteralmente gettato il torneo, dopo che si era trovato a 4/4. Prima delle girls Mara Settanni, con 3 punti.
Complimenti inoltre a Giuseppe Roppo (under 10), Christian Carlà (under 12), Luca Quarto (under 14), Mara Settanni (under 14 femminile), Francesco Mongelli (under 16), che si sono qualificati per la fase finale dei CI Under 16 2012.
Contorno appetitoso per gli accompagnatori: dato che le idee e lo spazio non mancavano, è stato organizzato un torneo amatoriale su 6 turni. Ottima risposta dei presenti: 23 partecipanti. Curioso l’elenco dei giocatori: cognomi già noti al mondo scacchistico, ma nomi diversi, si trattava dei papà (o delle mamme, o dei fratelli/sorelle maggiori o minori) dei giovani campioni che giocavano l’Under 16, oltre a qualche figlio dei “big” dell’open A. Da menzionare Angelo Pesce (3 su 6) e Giordano Rizzo, entrambi del 2004 (quest’ultimo non riusciva neanche ad arrivare alla settima traversa col braccio, eppure è stato capace di fare 2,5) e Gaetano Saponaro, del 2005(!) che ha pur chiuso a 2. Il torneo è stato vinto da Francesco Mangiatordi, scacchista del novello circolo di Terlizzi, la Torre del Tempo, del presidente Vincenza De Nicolo.
Al termine dei tornei ricca premiazione, con i protagonisti chiamati sul palco insieme ai premi ed allo scenario.
Ai saluti la frase più ricorrente che si è sentita in giro è stata: “bella esperienza, da ripetere”.
Daniele Guccione